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CARAVITA LAMBERTO

Nasce a Massa Lombarda nel 1956; ha frequentato l’Istituto d’Arte Ballardini” a Faenza e l’ISIA a Urbino. Nel corso della sua ricerca, dopo le sperimentazioni che caratterizzano i primi anni ottanta del secolo scorso, verso la metà degli anni novanta torna ad avvicinarsi al mondo dell’illustrazione ed in seguito al Libro d’artista e all’incisione specializzandosi nella tecnica pirografica. Dal 1985 entra a far parte del network internazionale della Mail Art aderendo ed organizzando progetti che lo vedono da subito tra gli artisti di rilievo del movimento. Le sue opere sono conservate in collezioni pubbliche e private, molto ricco è il suo curriculum espositivo, a tutt'oggi la sua partecipazione a mostre di gruppo e personali in Italia e all'estero è di oltre un centinaio. Docente di Disegno e Storia dell'Arte nella scuola secondaria dal 1984 al 2020, è Direttore artistico/conservatore del Museo del libro d'artista C.A.B.A. che ha sede nella Villa Verlicchi di Conselice/Lavezzola (RA). <b> alcune delle ultime esposizioni:</b> 2023 l“Erbario” Galleria Pontevecchio - Imola BO a cura di Anna Giargoni. Espone nella mostra di gruppo “Assemblage” con presentazione di Gaetano Buttaro alla Millenium Gallery di Bologna. 2022 “Vedere Attraverso” - personale - presentato da Carmine Della Corte al Caffè Letterario dell'Hotel Ala D'oro di Lugo RA. Partecipa alla mostra di gruppo “La vasca del Furher :per ricordare le vittime della Sohah” presso la galleria VisioniAltre di Venezia a cura di Adolfina De Stefani. 2021 “Geometrie del Sacro” - personale nel Festival “Le Stanze delle Meraviglie” a cura di Marisa Cortese a Villa Giulia – Pallanza/Verbania. 2020 ”personale” - Studio d'Arte FC di Castel San Pietro Terme BO curata da Anna Boschi. 2019 - - in apertura della 38° Biennale di Venezia, espone nella mostra “My Life on Hold” presso la galleria VisioniAltre a cura di Adolfina De Stefani, galleria di riferimento in cui espone ogni anno. - - “L'Arcano in Noi” collettiva a cura di Giuseppe Salerno - Tuscania - - 2010 - 2013 “Land Art al Furlo” partecipa alle prime quattro edizioni del Festival a cura di Andreina De Tomassi - Marche. 2010 - 2014 - - ARTELIBRO/Festival del Libro d'Arte di Bologna. 2009 - - “1000 artisti a Palazzo” a cura di Luciano Caramel - Cesano Maderno. 2007 - - personale presentata dal Prof. Giorgio Celli - Museo di Cà la Ghironda - Zola Predosa di Bologna.br> 2003 partecipa alla mostra “13x17-Padiglione Italia” presentata da Philippe Daverio, evento collaterale alla 51° Biennale di Venezia. <b> Riconoscimenti: </b> -Da ricordare i premi al concorso “Libri mai mai visti” di Russi nel 2000 con il libro “I sensi” e al concorso “Trasformarte” di Faenza nel 2002 con il libro-oggetto “NYC110901 un anno dopo”. Nello stesso anno un suo libro d'artista è selezionato ed esposto al Salone internazionale del libro di Parigi. Nel 2009 il suo libro d'artista “Dreaming Book” è selezionato ed esposto a Torino presso l'Istituto A.Steiner, nell'ambito del Salone del Libro, nella mostra “Io, gli altri”. Nel 2022 Primo classificato - Premio Arte&Arte - Galleria Pontevecchio Imola BO<b> Testo di presentazione critico:</b> “Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere” Daniel Pennac” Il tempo che si amplifica all’infinito. Tempo che entra in una nuova dimensione. Come il libro che da sempre libera le idee e sovverte i popoli, ma che solo oggi insorge contro la sua stessa natura e si fa immateriale. E si trasforma in un file da uplodare in tempo reale sul proprio tablet multimediale. Un’esplosione rivoluzionaria di suggestioni fantastiche, come i libri d’artista di Lamberto Caravita, che in questi ultimi anni hanno evidentemente sposato supporti più arcaici del silicio, ma sono stati in grado di esprimersi con eguale forza evocativa e immaginifica. Concezioni astratte immortalate nella concretezza della materia. Sogni irreali che vogliono essere un punto di partenza, un porto dal quale salpare verso un viaggio di riflessioni attente e ponderate sull’immediato. In un percorso evolutivo e poetico che azzera il confine tra ieri e oggi, tra supporto e ideologia, e arde di un vigore creativo tutto nuovo. Bruciando simbolicamente il libro cartaceo come viene bruciata la notizia e la conoscenza ai tempi supersonici del contemporaneo. Nell’odierna democratizzazione della cultura globale nella quale l’oggi è quell’attimo sempre più infinitesimale, in corsa verso il domani. Un domani di pagine bianche dove l’unico augurio auspicabile è che Lamberto Caravita possa creare ancora a lungo e con lo stesso vigore di sempre. (Fabio Maria Damato) “.....Se il fuoco è il signore dei sogni, Lamberto Caravita lo ha messo al proprio servizio e, come un alchimista del nostro tempo, ha fatto ricorso a una tecnica fondata sul fuoco, la pirografia, rendendo visibili i suoi miraggi estetici. Questa tecnica, praticata su legno, che non consente errori, è rara, ed il Caravita è il primo artista in cui mi sono imbattuto che l’adoperi, ottenendo risultati di una sorprendente bellezza.....” (Giorgio Celli)

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